Guida Michelin 2023. il trionfo di Cannavacciuolo e della Penisola Sorrentina

Confermate le due stelle per la Torre del Saracino di Gennaro Esposito e una stella per l'Antica Osteria Nonna Rosa di Peppe Guida e per la Cannavacciuolo Countryside. A Nerano (Massa Lubrense) due stelle per i Quattro Passi e una per la Taverna del Capitano. A Sorrento una stella per Il Buco, Lorelei e Terrazza Bosquet. Una stella anche a Sant’Agnello per Don Geppi.

0
861

E’ stata presentata la Guida Michelin 2023 che conferma, ancora una volta, la Campania tra le Regioni più “stellate” d’Italia.

E in particolare la Penisola Sorrentina e Vico Equense – non solo col celebre chef Antonino Cannavacciuolo, che con Villa Crespi si è guadagnato la terza stella – si confermano terra regina del gusto.

Sono 33 i nuovi ristoranti stellati e 19 le stelle verdi, premiate per l’attenzione alla sostenibilità. Confermate a Vico Equense le due stelle per la Torre del Saracino di Gennaro Esposito e una stella per l’Antica Osteria Nonna Rosa di Peppe Guida e per la Cannavacciuolo Countryside.

A Nerano (Massa Lubrense) due stelle per i Quattro Passi e una per la Taverna del Capitano. A Sorrento una stella per Il Buco, Lorelei e Terrazza Bosquet. Una stella anche a Sant’Agnello per Don Geppi.

Tra le new entry campane: Sensi di Amalfi e Maeba Restaurant di Ariano Irpino che hanno conquistato una stella Michelin. Il Mirto di Ischia è stato premiato con la stella verde.

Cannavacciuolo entra a far parte dell’elenco dei tristellati esprimendo la sua gioia nel corso della cerimonia: “E’ un momento magico. Oggi è anche l’anniversario del matrimonio e mia moglie mi ha perdonato per questo festeggiamento a distanza. Il nostro è un progetto partito 20 anni fa. Ci saranno altre aperture e questa nuova emozione è la benzina per andare avanti”.

I primi complimenti al collega e concittadino arrivano da Gennaro Esposito de la Torre del Saracino: “Un nuovo record di qualità per la gastronomia in Italia, la Guida MICHELIN 2023 ha assegnato un numero eccezionale di stelle, premiando anche tanti giovani. È a loro che dedico le mie più sincere parole di stima. Sono loro il nostro futuro, la prova che con sacrificio e passione si possono raggiungere importanti traguardi. Ci tengo anche a fare i miei più sinceri complimenti al nuovo tre stelle e carissimo amico Chef Antonino Cannavacciuolo . Per noi è stata una riconferma, ma pur sempre una forte emozione. Un risultato reso possibile da un sinergico lavoro di squadra. In questi casi, mi piace riprendere il celebre verso di una poesia di John Donne “Nessun uomo è un’isola”, perché è solo insieme che si arriva lontano”.
Emozione anche nelle parole di Peppe Guida de L’Antica Osteria Nonna Rosa: “per me è entusiasmante ogni anno vederla confermata, ormai sono 15 anni, ma non ci sarebbe stella senza i miei figli e senza i miei collaboratori in sala ed in cucina. Sono loro che mi spingono ogni giorno, che mi stimolano e che mi aiutano a “crescere”. E non ci sarebbe stella senza di voi che tornate e ritornate, questo vale più di ogni altra cosa. Grazie”.

I ristoranti stellati della Campania

  • Due stelle Michelin:
    Anacapri – L’Olivo;
    Brusciano – Taverna Estia;
    Ischia – daní maison;
    Montemerano – Caino;
    Nerano – Quattro Passi;
    Paestum – Tre Olivi;
    Telese – Krèsios;
    Vico Equense – Torre del Saracino.
  • Una stella Michelin:
    Amalfi – Glicine;
    Amalfi – La Caravella dal 1959;
    Amalfi – Sensi N;
    Ariano Irpino – Maeba Restaurant N;
    Bacoli – Caracol;
    Capri – Le Monzù;
    Capri – Mammà;
    Castellammare di Stabia – Piazzetta Milù;
    Conca dei Marini – Il Refettorio;
    Eboli – Il Papavero;
    Lacco Ameno – Indaco;
    Maiori – Il Faro di Capo d’Orso – Andrea Aprea;
    Massa Lubrense – Relais Blu;
    Napoli – ARIA;
    Napoli – George Restaurant;
    Napoli – Il Comandante;
    Napoli – Palazzo Petrucci;
    Napoli – Veritas;
    Nerano – Taverna del Capitano;
    Nola – Re Santi e Leoni;
    Nola – Rear Restaurant;
    Paestum – Le Trabe;
    Paestum – Osteria Arbustico;
    Pompei – President;
    Positano – La Serra;
    Positano – Li Galli;
    Positano – Zass;
    Quarto – Sud;
    Ravello – Il Flauto di Pan;
    Ravello – Rossellinis;
    Salerno – Re Maurì;
    Sant’Agnello – Don Geppi;
    Somma Vesuviana – Contaminazioni Restaurant;
    Sorrento – Il Buco;
    Sorrento – Lorelei;
    Sorrento – Terrazza Bosquet;
    Telese – La Locanda del Borgo;
    Torre del Greco – Josè Restaurant – Tenuta Villa Guerra;
    Vallesaccarda – Oasis – Sapori Antichi;
    Vico Equense – Antica Osteria Nonna Rosa;
    Vico Equense – Cannavacciuolo Countryside.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

2 × tre =