Voli dal Regno Unito ridotti fino a fine agosto: effetto a catena devastante per l’intero turismo della penisola sorrentina e costiera amalfitana

La Tui, il più importante riferimento del movimento turistico del Regno Unito, ha annunciato che i suoi collegamenti aerei con Capodichino riprenderanno a partire dal 24 agosto con solo 2 voli settimanali. Gravissimo il danno per il turismo della Costiera Sorrentina ed Amalfitana che ha nei sudditi di sua maestà i più affezionati e storici clienti.

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No. Rialzarsi sarà adesso davvero difficile. La Tui, il più importante riferimento del movimento turistico del Regno Unito, ha difatti annunciato che i suoi collegamenti aerei con Capodichino riprenderanno a partire dal 24 agosto con solo 2 voli settimanali.

E quindi per Sorrento, Capri, Ischia, Positano, Amalfi, Ravello, ma anche per la stessa città di Napoli si preannuncia una mazzata terribile. In particolare proprio per la penisola sorrentina che al mercato turistico inglese deve tanto se non tutto.

La scelta di Tui è legata a doppio filo alle incertezze sul ritiro dell’obbligo della quarantena al rientro dall’Italia per i turisti di sua maestà. Senza dimenticare che all’inverso, preoccupano e non poco il numero di contagi che in Gran Bretagna tendono ancora a non scendere in modo deciso.

Senza gli inglesi sembra difatti difficile comprendere come potranno essere occupati i quasi 30mila posti letto della penisola sorrentina (15mila in alberghi e altrettanti in strutture extralberghiere). Lo scorso anno, con circa 850mila presenze, la Gran Bretagna l’ha fatta da padrone – dietro solo agli americani – in Penisola Sorrentina.

Per gli alberghi che hanno già aperto, o per quelli che a breve apriranno (il primo luglio tocca all’Excelsior Vittoria che nelle sue stanze ospitò Caruso e Dalla) la speranza è legata per i prossimi mesi alla sola presenza degli italiani, degli amati tedeschi e degli spagnoli.

Si guarda dunque al 2021 per i primi segnali di ripresa certa: di mezzo però una estate, un autunno ed un inverno che rischiano di essere durissimi per l’intera ricettività sorrentina e costiera. Un effetto a catena devastante su tutta l’economia collegata: trasporti, commercio, ristorazione, beni culturali e così via.

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