E suonn so’ speranz’ , dal brano al progetto musicale di Aniello Misto

I veri protagonisti di questo progetto sono i giovani talenti che attraverso la musica riescono a trovare la giusta speranza per sognare e farsi strada nel mondo.

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E suonn so’ speranz’ non è soltanto il titolo di un brano di Aniello Misto, ma dallo scorso 7 gennaio, in occasione del concerto evento alla Casa della Musica di Napoli, ha assunto un significato più ampio e profondo.  E suonn so’ speranz’ porta alla luce un progetto nato 8 anni fa con la Sud in Sound, una realtà nata da un’idea di Aniello Misto in collaborazione con Gennaro Franco. I veri protagonisti di questo progetto sono i giovani talenti che attraverso la musica riescono a trovare la giusta speranza per sognare e farsi strada nel mondo.

Diversi sono gli allievi che la fucina della Sud In Sound accoglie da anni, cercando di dare loro non solo una possibilità per approcciarsi alla musica, ma anche di offrire un luogo dove potersi sentire a casa. Una famiglia in cui la musica fa da collante ad un’iniziativa che ha tutte le carte in regola per avere il meritato successo.

Il progetto E suonn so’ speranz’ avrà un percorso anche live, composto di tappe che saranno comunicate più avanti. Non sarà un semplice concerto, ma un evento che avrà anche uno scopo benefico, proprio come è avvenuto per la data napoletana, in cui i ricavati sono stati devoluti all’Associazione Don Pietro Ottena per l’acquisto di uno scuolabus in Ruanda.

Questo il link da cui poter vedere un assaggio del concerto alla Casa della Musica di Napoli.

Come e quando nasce la Sud in Sound?

La Sud in Sound nasce 8 anni fa con l’obiettivo di accogliere musicisti in erba e condurli verso un percorso fatto di studio e tanta gavetta, fino al raggiungimento di un risultato professionale. Oggi la Sud in Sound vanta una squadra di giovani artisti, ognuno dei quali si impegna nello studio del canto, della musica e anche della recitazione, con intento e dedizione».

Come si svolge questo percorso musicale e formativo dei ragazzi che si avvicinano e che vogliono diventare dei musicisti?

Per noi è fondamentale che un artista, prima di pubblicare un brano, un album, abbia una buona base, sia preparato, abbia le qualità giuste per affrontare il palcoscenico e il mondo artistico. Proprio per questo Ci sono degli insegnanti che seguono i ragazzi passo dopo passo. Solo quando siamo certi che un allievo abbia le caratteristiche giuste per spiccare il volo, in quel momento iniziamo a realizzare un vero e proprio percorso. Alcuni di loro, infatti, vengono scelti per essere inseriti nei miei progetti artistici. Il nostro intento è quello di portare questi giovani al successo, di farli crescere e realizzare i propri sogni con il nostro supporto. Il percorso formativo dei ragazzi si avvicina anche alla solidarietà, poiché noi non siamo solo una casa discografica, ma soprattutto un luogo, una casa che accoglie i ragazzi e le loro problematiche. I problemi sono tanti e diversi e noi, con il nostro lavoro, cerchiamo di farli sentire accolti e al sicuro come in una famiglia.

Quale consiglio dai a questi giovani che si avvicinano alla musica?

Sicuramente di studiare, sempre. La musica va studiata, amata, sentita.

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