Wine tasting. Sette assaggi da Campania Stories

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E’ tornata in Campania la consueta kermesse legata al vino d’annata dell’intero panorama regionale. Produttori e ultime novità sul mercato hanno sfilato in parata durante le due giornate di degustazione alla cieca dei loro vini migliori.

Campania Stories, l’evento annuale curato da Miriade & Partners e con il patrocinio della Regione Campania, di AIS Campania e dell’Università del Gusto Campus Principe di Napoli in Agerola, ha riaperto le degustazioni rivolte alla stampa di settore. Location d’eccezione il Parco della Colonia Montana di Agerola, frazione di San Lazzaro. Un luogo suggestivo a picco sul mare azzurro della costiera amalfitana e centro della nuovissima accademia della gastronomia legata all’Università del Gusto targata chef Heinz Beck.

Il 1 settembre è stata la data da noi scelta per aderire all’ultima sessione di degustazioni, con protagonisti i vini rossi e rosati della Campania. Numerose le cantine ed aziende vitivinicole aderenti al tasting con i loro campioni.

Sette i vini scelti da noi per il tasting di ieri, gustati ed analizzati dalla postazione allestita in sala degustazione ad Agerola. Li elenchiamo di seguito, in ordine ovviamente di assaggio:

  1. COLLI DI SALERNO IGP – SPUMANTE ROSATO ”GABRY” 2020. La nostra prima scelta vira sulla bollicina, interessante opera di vinificazione in rosato dalla provincia di Salerno, Viticoltori Lenza (Pontecagnano Faiano). Uve piedirosso 100% , metodo ancestrale.
  2. TERRE DEL VOLTURNO IGP – ROSATO ”SCIROCCO” 2020. Ancora rosato, questa volta un fermo, decisamente unico per sfumature e per vitigno utilizzato. Il Casavecchia di Pontelatone in purezza ma nella sua versione rosè, dall’azienda vitivinicola Sclavia in provincia di Caserta, alta valle caiatina.
  3. GRAGNANO DOP – PENISOLA SORRENTINA ”OTTOUVE” 2020. Rosso leggermente frizzante ed originale rispetto alla prassi di questo fresco e potente vino. Particolare il connubio di piedirosso, sciascinoso, aglianico ed altre uve autoctone, dall’azienda Martusciello di Quarto, provincia di Napoli.
  4. CAMPI FLEGREI DOC – PIEDIROSSO ” SETTEVULCANI” 2020. Restiamo in zona flegrea, dove la medesima cantina Martusciello propone un’altra sua novità, con il piedirosso 100% che connota a pieno l’essenza dei vini da terroir vulcanico dei Campi Flegrei, area ad ovest di Napoli.
  5. AGLIANICO DEL TABURNO DOCG ”DIOMEDE” 2016. Passiamo al Sannio, nella zona del Monte Taburno, dove la recente nuova gestione dell’azienda Ocone, con sede in Ponte (BN), produce varie eccellenze locali arricchite da mitologiche ed altisonanti nomenclature. Diomede è appunto il rosso di spicco della cantina sannita, aglianico in purezza dal sapore deciso, con leggera astringenza al palato, piacevole, corposo.
  6. CASAVECCHIA DI PONTELATONE RISERVA DOP ”TREBULANUM” 2017. Torniamo nel casertano, questa volta con l’azienda ALOIS, il cui rosso in degustazione colpisce per personalità e finale sorprendente. Il vitigno autoctono dell’alta valle caiatina è un unicum per l’intera fascia collinare a nord di Caserta, differente per note e sapori speziati dal più rotondo e morbido Pallagrello Nero, presente in maggioranza nell’area.
  7. TAURASI RISERVA DOCG ”COLLE DEI CERASI” 2015. Tenuta del Meriggio è l’azienda che, dall’Irpinia, produce questo intenso e persistente rosso che nella sua versione Riserva regala sensazioni forti. Sfumature granato per il Taurasi in degustazione, da provare a piccoli sorsi per capirne la complessità ed il perchè della sua zona di provenienza, che ne spiega la vendemmia tardiva soprattutto.

 

 

 

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