Pizza a Vico 2026. “Un sapore senza confini”

Dal 15 al 17 settembre 2026, Vico Equense torna a celebrare uno dei simboli più autentici della propria identità.

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Pizza a Vico è una manifestazione nata per valorizzare una tradizione gastronomica profondamente radicata nel territorio e, allo stesso tempo, capace di parlare a un pubblico sempre più ampio.

Una festa popolare, un appuntamento gastronomico e un progetto di promozione territoriale che negli anni ha costruito una propria identità, mettendo insieme pizzaioli, produttori, famiglie, visitatori, istituzioni e operatori del settore. Per la sua nona edizione, Pizza a Vico sceglie un messaggio che sintetizza questa vocazione: “Un sapore senza confini”. Un claim che racconta la capacità della Pizza di Vico di superare le distanze geografiche e culturali, ma anche la volontà della manifestazione di aprirsi al confronto, alla contaminazione e all’incontro. Perché il cibo, prima ancora di essere prodotto, è un linguaggio capace di mettere in relazione persone, culture e generazioni.

Il claim dell’edizione 2026 ha trovato la sua rappresentazione più concreta nel viaggio che ha portato Pizza a Vico a New York, in occasione del Summer Fancy Food Show, una delle più importanti vetrine internazionali dedicate alle eccellenze enogastronomiche. La partecipazione alla manifestazione statunitense è stata accompagnata da un’operazione di comunicazione dal forte valore simbolico: il manifesto e il video di lancio di Pizza a Vico sono stati proiettati, a ogni ora, sui ledwall di Times Square, uno dei luoghi più conosciuti e frequentati al mondo.

Nel cuore di Manhattan sono così comparsi il marchio di Pizza a Vico, le immagini della Pizza di Vico e il claim “Un sapore senza confini”. Una scelta tutt’altro che casuale. Times Square rappresenta infatti, per antonomasia, un crocevia globale: un luogo nel quale si incontrano lingue, culture e persone provenienti da ogni parte del pianeta.

Portare lì il nome di Pizza a Vico significa affermare che una tradizione profondamente legata alle proprie radici può, senza perdere la propria autenticità, confrontarsi con il mondo. La presenza a New York è stata inoltre sostenuta e programmata dall’Amministrazione comunale insieme all’Associazione Pizza a Vico, con l’obiettivo di utilizzare questa importante vetrina internazionale per promuovere la Pizza di Vico e l’intero territorio.

La trasferta americana ha avuto anche un ulteriore momento di particolare significato per la delegazione vicana. I pizzaioli di Vico Equense, accompagnati dalla presidente di Acove e Aicast Margherita Aiello, sono stati ricevuti dal Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida, che ha consegnato loro lo scudetto tricolore ufficiale, simbolo del Made in Italy e di chi porta nel mondo l’eccellenza del patrimonio gastronomico italiano.

Il gesto assume un valore ancora maggiore alla luce del riconoscimento ottenuto dalla cucina italiana il 10 dicembre 2025 a Nuova Delhi, quando è stata consacrata quale Patrimonio Immateriale dell’Umanità UNESCO. Lo scudetto rappresenta il riconoscimento del ruolo di chi, attraverso il proprio lavoro, custodisce e interpreta una parte del patrimonio gastronomico italiano.

Per Pizza a Vico e per l’intera comunità di Vico Equense si tratta di un motivo di particolare orgoglio: la Pizza di Vico, nata dalla storia e dalla tradizione della città, diventa così ambasciatrice di un patrimonio che supera i confini locali e nazionali.

Il cuore della manifestazione rimane naturalmente la Pizza di Vico. Per l’edizione 2026 saranno 27 le pizzerie protagoniste, con circa 100 maestri pizzaioli coinvolti nell’organizzazione e nella preparazione delle pizze. Ogni pizzeria proporrà tre ricette: Margherita, Marinara e Pizza Speciale, per un totale di 78 ricette uniche.

A queste si aggiungerà il forno specificamente dedicato alla preparazione delle pizze per le persone celiache, portando complessivamente a circa 80 le proposte presenti nel percorso gastronomico.

Un’offerta costruita per raccontare la varietà della Pizza di Vico attraverso interpretazioni differenti, mantenendo al centro la tradizione e lasciando spazio alla creatività dei maestri pizzaioli.

Saranno protagonisti: Aequa Bar, Capri Blu, Camillo Oste Verace, Cerasè, Cuore di Pizza, Da Cardone, Da Champagne, Da Franco, Da Gighetto, Da Giovanni, Da Rosario, Da Zio Claudio, Frate Cosimo, Il Bikini, Il Casale del Mirto, Il Casale del Golfo, Il Covo del Buongustaio, La Curva del Gusto, L’Uliveto, Ma Che Bontà, Mordi e Fuggi al Fosso, Pizza a Metro, Pizza Taxi, Ristorante degli Amici, Saporì, Tigabelas e Titos, oltre a Millestelle per la proposta di pizza dolce, e le pasticcerie Andrea e Gianni, Associazione Cuochi, Panificio 5, Zerilli, La Colombina, Nonna Rosa e la postazione gluten free.

L’edizione 2026 dedica particolare attenzione anche all’accessibilità dell’esperienza gastronomica. All’interno del percorso sarà presente un forno dedicato alla preparazione delle pizze per le persone celiache, con procedure specificamente pensate per garantire la preparazione delle proposte senza glutine.

Saranno inoltre disponibili numerose proposte lactose free, così da consentire a un pubblico sempre più ampio di partecipare alla manifestazione e vivere pienamente l’esperienza di Pizza a Vico.

L’obiettivo è quello di costruire una festa realmente inclusiva, nella quale la condivisione della tavola possa essere il più possibile aperta a tutti.

Per la prima volta, a Pizza a Vico sarà direttamente il pubblico a scegliere la pizza più buona della manifestazione. La novità dell’edizione 2026 coinvolgerà cittadini, turisti e appassionati, chiamati non soltanto ad assaggiare le diverse proposte, ma anche a esprimere la propria preferenza.
Per garantire che il voto sia legato alla partecipazione effettiva alla manifestazione, potranno votare esclusivamente coloro che avranno acquistato il ticket di Pizza a Vico.

Sul biglietto sarà presente un QR code che rimanderà al sito ufficiale della manifestazione. Attraverso il numero del ticket acquistato sarà possibile accedere alla procedura di voto e indicare la propria pizza preferita.

Il pubblico diventa così parte attiva della festa: il giudizio non arriva soltanto dagli addetti ai lavori, ma direttamente da chi vive l’esperienza di Pizza a Vico, assaggia le proposte e sceglie quella che più lo ha conquistato. È un ulteriore modo per trasformare la manifestazione in un momento di partecipazione collettiva.

Pizza a Vico 2026 non sarà soltanto una celebrazione della pizza, ma una vera vetrina delle eccellenze agroalimentari.
Lungo il percorso saranno presenti numerose realtà rappresentative delle produzioni e delle eccellenze del territorio e della Campania.

Saranno coinvolti, tra gli altri, il Consorzio di Tutela del Provolone del Monaco DOP, Arte Casearia di Vico, il Presidio Slow Food della Noce della Penisola Sorrentina, Aprol, il Comitato promotore della Castagna del Monte Faito IGP, il Consorzio di Tutela del Pomodorino del Piennolo del Vesuvio DOP, il Consorzio di Tutela del Pomodoro San Marzano dell’Agro Sarnese-Nocerino DOP, il Consorzio di Tutela della Rucola della Piana del Sele IGP, Mulino Caputo e Coldiretti Napoli.

A completare il percorso saranno presenti anche pasticcerie e pastry chef del territorio e cantine regionali.

La loro presenza consentirà di ampliare il racconto della Pizza di Vico: dietro una pizza non c’è soltanto il lavoro del pizzaiolo, ma una filiera fatta di agricoltura, allevamento, trasformazione, artigianato e produzioni di qualità.

Pizza a Vico diventa così uno spazio nel quale incontrare e conoscere prodotti, produttori e territori, valorizzando l’intero patrimonio agroalimentare che contribuisce alla realizzazione della Pizza di Vico.

La storia della Pizza di Vico è profondamente intrecciata con quella di Vico Equense. Una tradizione che si tramanda da generazioni e che nel tempo è diventata uno dei simboli più riconoscibili della città. A rafforzare questo legame è arrivata anche la Denominazione Comunale (De.Co.), istituita dal Comune di Vico Equense nel 2023 attraverso il percorso portato avanti dalla Commissione De.Co. e con il riconoscimento della denominazione “Pizza di Vico al Metro”. Un passaggio che ha attribuito un ulteriore valore territoriale a una tradizione gastronomica ormai parte integrante dell’identità cittadina.

La De.Co. non rappresenta semplicemente un marchio, ma uno strumento attraverso il quale una comunità riconosce e valorizza una propria eccellenza, legandola alla storia, alle competenze e alle tradizioni che ne hanno determinato la nascita e l’evoluzione.

È in questa prospettiva che Pizza a Vico assume un significato ancora più ampio: la manifestazione non si limita a celebrare un prodotto, ma contribuisce a raccontare una storia collettiva, quella di una città che ha fatto della pizza una parte della propria identità e della propria capacità di accogliere.

Pizza a Vico non è mai stata soltanto una festa. Fin dalla prima edizione, l’Associazione ha scelto di destinare una parte di ciò che la manifestazione riesce a generare a iniziative e realtà del territorio.

Per l’edizione 2026 l’associazione presieduta da Michele Cuomo ha voluto compiere un passo ulteriore, coinvolgendo direttamente la comunità nella scelta della destinazione del contributo.

È stata quindi avviata una manifestazione di interesse rivolta alle realtà impegnate nel sociale e a favore della comunità. Il Consiglio Direttivo dell’Associazione Pizza a Vico ha esaminato i progetti sulla base dei criteri previsti dal regolamento, valutandone l’utilità, la ricaduta sulla comunità e la possibilità che il sostegno potesse tradursi in qualcosa di concreto e duraturo. La scelta è stata condivisa con l’Amministrazione comunale.

Sono stati individuati tre progetti, tutti presentati da realtà che in precedenza non avevano mai ricevuto un contributo da Pizza a Vico. Tre progetti, tre forme di cura per Vico Equense Il primo progetto riguarda il restauro della statua del Cristo Morto, promosso dall’Arciconfraternita Venerabile dell’Assunta.

La statua rappresenta una parte della storia e delle tradizioni di Vico Equense. Il sostegno al progetto nasce dalla volontà di contribuire alla conservazione di una testimonianza della memoria collettiva della città, affinché possa continuare a essere riconosciuta e tramandata anche dalle future generazioni.

Il secondo progetto è quello dell’AMI di Montechiaro, dedicato alla manutenzione del campetto polivalente e dell’area giochi della sede dell’associazione. Uno spazio che rappresenta un luogo di aggregazione per bambini, ragazzi e famiglie e che, attraverso l’intervento previsto, potrà continuare a svolgere nel tempo la propria funzione sociale.

Il terzo progetto è “Oltre il Canile”, promosso dall’associazione I Cuccioli di Patrizia Veniero. L’iniziativa punta a favorire l’adozione dei circa venti cani ancora ospitati in canile, alcuni dei quali da molto tempo, attraverso attività di promozione, conoscenza e sensibilizzazione, accompagnando anche le persone verso una gestione più responsabile degli animali. Tre progetti diversi, ma accomunati dalla stessa idea: lasciare qualcosa alla comunità. Una storia da custodire. Un luogo da restituire alla comunità. Un cane che aspetta una casa.

Il claim dell’edizione 2026 rappresenta anche la filosofia con cui Pizza a Vico guarda al proprio futuro. “Un sapore senza confini” significa portare la Pizza di Vico oltre i confini geografici, come dimostrato dalla presenza a New York e dalla proiezione del manifesto a Times Square. Ma significa anche andare oltre il semplice concetto di evento. Significa creare relazioni tra produttori e consumatori, tra tradizione e innovazione, tra generazioni diverse e culture differenti.

Significa utilizzare la forza della gastronomia per promuovere il territorio e, contemporaneamente, restituire valore alla comunità che quella stessa manifestazione contribuisce a rappresentare.

In questa prospettiva, anche il ticket di Pizza a Vico assume un significato più ampio: è il modo per vivere la festa, assaggiare la Pizza di Vico e conoscere le eccellenze presenti lungo il percorso, ma anche un piccolo gesto che, sommato a quello di migliaia di partecipanti, può trasformarsi in un aiuto concreto. L’obiettivo è fare in modo che, quando le luci della manifestazione si spengono, qualcosa continui a vivere.

A sostenere Pizza a Vico 2026 sono due importanti realtà dell’agroalimentare campano: Mulino Caputo e La Torrente. Due aziende che condividono con la manifestazione una stessa cultura della qualità,

La presenza di Mulino Caputo al fianco di Pizza a Vico rafforza  il legame tra la manifestazione e una delle realtà più rappresentative della tradizione molitoria campana, capace di portare la propria esperienza nel mondo insieme ai maestri pizzaioli.

Accanto alla farina, il pomodoro rappresenta un altro elemento fondamentale della cultura della pizza. La collaborazione con La Torrente, azienda campana specializzata nella lavorazione e conservazione del pomodoro, completa una filiera di qualità fondata sulla selezione delle materie prime e sulla valorizzazione delle produzioni del territorio.

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