Nel cuore di una delle ricorrenze popolari più antiche e sentite della Penisola Sorrentina, la festa patronale di San Rocco, successo per “Notti d’Autore” 2026.
Nel rione Maiano di Sant’Agnello, i portoni, le corti e gli scorci caratteristici del borgo si sono trasformati in un suggestivo percorso espositivo a cielo aperto, offrendo ai visitatori un’esperienza immersiva tra creatività, folklore ed eccellenze enogastronomiche.
Un evento, particolarmente sentito e di richiamo, che rappresenta una perfetta sintesi tra valorizzazione delle radici storico-culturali e promozione del patrimonio artistico e artigianale del territorio.
L’iniziativa, patrocinata dal Comune di Sant’Agnello, inserita nel cartellone degli eventi “rEstate Sintonizzati 2026” e organizzata in collaborazione con l’associazione Amici per San Rocco ODV, ha un duplice obiettivo: invitare residenti e turisti a lasciandosi catturare dal fascino senza tempo del “fatto a mano” e valorizzare le tradizioni locali, in vari ambiti, partendo dalla degustazione della famosa Polpetta di San Rocco.
In ogni angolo del rione, anche in quelli più nascosti e inattesi, è stato possibile scoprire opere d’arte e creazioni artigianali. L’itinerario espositivo raccoglie le testimonianze artistiche di maestri del territorio e non solo: dal prezioso intarsio sorrentino all’arte presepiale, dalla lavorazione della ceramica, del cuoio, della terracotta e del legno d’ulivo, fino alla pittura, ai mosaici, alla sartoria artistica, ai merletti e alla gioielleria contemporanea. Tra le opere in esposizione, un omaggio all’artista Tony Wolfe, da poco scomparso, presenza costante delle precedenti edizioni.
Ad accompagnare la passeggiata nel rione artisti di strada, narratori e musicisti che, con le loro performance, hanno condotto i visitatori lungo via Maiano Vecchio e i punti storici del rione, come il Giardino Cesaro e Largo Recanzo, riempiendo i luoghi con note e storie della tradizione popolare e del Sud: Francesco Federico, Marco Palmieri, “I Taranterrae”, Pier Macchiè, Armando d’Esposito, Michele Roscica conosciuto come “L’Uomo Orchestra”, “I Pullecenielli”, il Duo Partenope e i “Terra di lavoro”.
Spazio alle iconiche due ruote d’epoca grazie ai Club dedicati alla Vespa e alla Lambretta, oltre a mercatini dedicati all’artigianato locale.
Protagonista indiscussa dell’area enogastronomica è però la celebre polpetta di San Rocco, custode della ricetta tradizionale con i suoi 21 ingredienti e simbolo di un’identità culinaria tramandata di generazione in generazione.












































