La grande musica classica ha incontrato la periferia e le nuove frontiere della tecnologia. Giovedì 22 ottobre, alle ore 19, il pianista Bruno Canino, tra gli interpreti italiani più autorevoli sulla scena internazionale, è stato protagonista nella Chiesa dei Santi Cosma e Damiano a Secondigliano con il concerto Bruno Canino, leggenda del pianoforte. Dal Barocco all’Impressionismo.
Un appuntamento che ha portato nel quartiere napoletano un artista di fama mondiale, nato proprio a Napoli, nell’ambito della quinta edizione di Extra Moenia – Il Centro esploso, promosso dall’Associazione Domenico Scarlatti, presieduta dal maestro Enzo Amato.
Nato a Napoli e formatosi con Vincenzo Vitale, Canino ha costruito una lunga carriera internazionale, esibendosi nelle principali sale da concerto e collaborando con musicisti del calibro di Itzhak Perlman, Salvatore Accardo e Viktoria Mullova. Interprete di riferimento del repertorio cameristico e contemporaneo, ha inoltre lavorato con importanti compositori del Novecento.
Il programma ha attraversato tre secoli di musica, da Francesco Durante e Domenico Scarlatti a Muzio Clementi e Claude Debussy, mettendo in dialogo le radici della scuola musicale napoletana con il linguaggio dell’Impressionismo francese.
Il concerto è stato accompagnato dalla BrianArt Experience, progetto che trasforma l’attività cerebrale in immagini generative. Grazie a sensori EEG, le onde cerebrali dei partecipanti diventano contenuti visivi proiettati su ledwall, in un’esperienza che mette in relazione tecnologia, musica e percezione. Il progetto comprende anche realtà virtuale e uno storybook multimediale sviluppato con GRETA srl, spin-off dell’Università Federico II.














































