“I figli… so’ pezzi ‘e core – Tutti uniti per Domenico”. Al Teatro Totò 40 artisti nel ricordo del piccolo Domenico Caliendo

L'evento, diretto artisticamente da Francesco Merola, sostiene la Fondazione dedicata al piccolo morto a causa di un trapianto di cuore fallito.

0
179

Lunedì 4 maggio, alle ore 21.00, il Teatro Totò di Napoli ha ospitato la serata-evento di musica e solidarietà a favore della Fondazione Domenico Caliendo dal titolo “I figli… so’ pezzi ’e core – Tutti uniti per Domenico”, alla quale è stato devoluto l’intero incasso.

Promotore dell’iniziativa, e alla direzione artistica dell’evento, Francesco Merola, cantante e attore napoletano, figlio del leggendario Mario Merola, da anni impegnato nel portare avanti la grande tradizione musicale partenopea.

Lo spettacolo nasce dalla volontà di Merola di rispondere con un gesto concreto alla vicenda del piccolo Domenico Caliendo, il bambino volato via il 21 febbraio scorso dopo un trapianto di cuore. «Ho voluto fortemente questa serata perché ho il cuore come mio padre», racconta l’artista. «La storia del piccolo Domenico ha colpito tutti nel profondo, e il minimo che potessi fare era mettere a disposizione la mia arte e quella dei miei amici».

“Francesco Merola and Friends” è, infatti, un appuntamento corale: sul palco del Teatro Totò si sono alternati numerosi artisti della musica e personalità del mondo dello sport, tutti accorsi senza esitazione. «Tanti amici hanno aderito con il cuore», spiega Merola, che è salito sul palco insieme alla moglie Marianna Mercurio, attrice di cinema e teatro. «Il messaggio è uno solo: quello che è successo a Domenico non deve succedere mai più a nessun bambino».

La serata sostiene concretamente la Fondazione Domenico Caliendo, costituita il 18 marzo 2026 su iniziativa di Patrizia Mercolino, mamma di Domenico, e dell’avvocato Francesco Petruzzi. L’ente si propone come punto di riferimento per le famiglie vittime di malasanità, offrendo assistenza legale, supporto psicologico e accompagnamento umano, e promuovendo iniziative di sensibilizzazione per una sanità più sicura e trasparente.

Merola ha voluto rivolgere un ringraziamento particolare a chi ha reso possibile l’evento: «Ringrazio la famiglia Caliendo per la fiducia, l’avvocato Francesco Petruzzi che è stato fondamentale in questo percorso, e Gaetano Liguori con il Teatro Totò che ci ha aperto le porte e permesso tutto questo». Proprio il Teatro Totò, fondato nel 1996 e diretto artisticamente da Liguori, è da quasi trent’anni uno dei palcoscenici più amati della scena napoletana: una casa naturale per una serata che unisce arte e impegno civile.

Tra i nomi presenti sul palco Peppe LanzettaAndrea Sannino, Silvia Uras, Ciro CapanoTommaso BiancoDavide MarottaMonica SarnelliRosario MiraggioSteMarco Zurzolo, le attrici di Mare Fuori Cartisia SommaCarlotta PintoGreta De Rosa, Ciro Giustiniani, le Sex and Sud e Peppe Laurato e il giovane Alessandro Gervasi.

Musica, recitazione, memoria popolare e presenza televisiva sono trattate come canali di accesso alla stessa comunità.

È una scelta coerente con Napoli, città in cui il teatro di tradizione e la musica dal vivo riescono ancora a trasformare una causa familiare in partecipazione collettiva.

 

ph. Alfonso Romano

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

5 × 1 =