Valorizzazione dell’identità territoriale attraverso la gastronomia in una logica che guarda al turismo ma anche all’inclusione sociale: sono stati questi gli obiettivi principali di Sorrento Gnocchi Day 2026, manifestazione svoltasi dal 20 al 23 aprile e che proseguirà per tutto maggio con Gnocchi in tour, percorso diffuso tra i ristoranti della Penisola Sorrentina che presentano interpretazioni inedite e creative degli gnocchi.
Promossa da Dieffe Comunicazione di Carmen Davolo e Daniela Marrapese con il sostegno di alcuni brand e del Comune di Sant’Agnello, la quinta edizione della kermesse ha visto protagonisti diversi chef che hanno proposto piatti nel segno della tradizione ma anche dell’innovazione.
E da quest’anno ha preso avvio una partnership con il Centro polifunzionale di Sorrento, Gli Aquiloni, gestito dalla cooperativa sociale Proodos, in sinergia con l’Asps Penisola Sorrentina (azienda speciale consortile per i servizi alla persona), per un percorso orientato all’inclusione lavorativa e alla valorizzazione delle competenze individuali, attraverso la promozione dell’artigianato e lo sviluppo di laboratori produttivi inseriti in contesti di alta ristorazione e servizi di banqueting.
Dopo l’incontro con gli chef all’Hotel Mediterraneo di Sant’Agnello, si è tenuta la Serata charity al ristorante Vittoria dell’Hotel Continental di Sorrento, partner dell’iniziativa che si inserisce in un contesto nazionale nel quale si registra un trend in crescita dell’utilizzazione della pasta fatta in casa, come sottolineano gli organizzatori.
Spiega Antimo Caputo, ceo del Mulino Caputo, fra i sostenitori dell’iniziativa: “Lo gnocco genera gioia, in casa e al ristorante è un piatto ipertrasversale. In questo momento storico, vuol dire anche ritorno alla semplicità, all’autenticità, alle cose autentiche. Poi gli gnocchi ricordano a tutti l’allegria dei bambini“. “Dalla Penisola Sorrentina e dalla Campania – aggiunge l’imprenditore – c’è un forte richiamo all’identità del territorio, alla proposta di cose uniche. Gastronomia e turismo sono il volano della nostra economia. Occorre migliorare l’organizzazione dei servizi alzando l’asticella della qualità“.
Nel corso della manifestazione il premio Aldo Guida è stato assegnato a Valerio Izzo, 34 anni, maitre e manager di Piazzetta Milù, ristorante due stelle Michelin di Castellammare di Stabia della famiglia Izzo: “Non mi aspettavo questo riconoscimento – ha detto – ma sono onorato. Forse sono stato scelto perché mi sono formato all’educazione all’ospitalità data dai miei genitori“.













































