Scattano le ordinanze di numerosi Comuni della Provincia di Napoli per fronteggiare l’emergenza legata ai casi di epatite A registrati nelle ultime settimane.
Anche la Penisola Sorrentina guarda con attenzione al fenomeno in aumento negli ultimi giorni: ottantaquattro casi da gennaio ad oggi nel solo territorio della Asl di Napoli, 14 quelli registrati nelle ultime 24 ore nella stessa Asl e altri 10 a Forio Ischia, più 50 ricoverati al Cotugno, il centro di riferimento in Campania per le malattie infettive, con sede nel capoluogo partenopeo.
Diversi enti locali della provincia – Poggiomarino, Casoria, Sant’Antimo, Ischia, Bacoli, Giugliano, Villaricca, Saviano, Monte di Procida, Castellammare di Stabia – hanno adottato provvedimenti urgenti con l’obiettivo di contenere il rischio di contagio e garantire la tutela della salute pubblica, in raccordo con le autorità sanitarie.
Nelle ultime ore misure urgenti per il contenimento dell’Epatite A adottate con ordinanze anche in Penisola Sorrentina: ieri Peppe Tito, primo cittadino di Meta, oggi Salvatore Cappiello, sindaco di Piano di Sorrento.
Le misure riguardano in particolare il rafforzamento dei controlli igienico-sanitari nelle attività di somministrazione di alimenti e bevande, nei mercati e nelle strutture ricettive.Particolare attenzione è rivolta alla tracciabilità degli alimenti, soprattutto prodotti ittici e ortofrutticoli, considerati tra i principali veicoli del virus se non adeguatamente trattati.
Tra le disposizioni più diffuse, l’obbligo di rispettare rigorosi standard di pulizia e sanificazione degli ambienti, nonché la corretta conservazione degli alimenti.
In alcuni casi è stata disposta anche la sospensione temporanea di attività risultate non conformi alle normative vigenti, a seguito dei controlli effettuati dalle autorità competenti.
Le ordinanze prevedono inoltre campagne informative rivolte alla cittadinanza, con l’invito a seguire semplici ma fondamentali regole di prevenzione: lavare accuratamente frutta e verdura, consumare alimenti ben cotti, evitare acqua non potabile e curare in modo scrupoloso l’igiene delle mani.
Le amministrazioni comunali, in collaborazione con le Asl, stanno monitorando costantemente l’evoluzione della situazione, pronti ad adottare ulteriori misure qualora si rendessero necessarie.
Non si registrano al momento situazioni di allarme generalizzato, ma resta alta l’attenzione, soprattutto in vista dell’aumento dei flussi turistici.
L’epatite A è una malattia infettiva che colpisce il fegato e si trasmette prevalentemente per via oro-fecale, spesso attraverso alimenti contaminati. Nella maggior parte dei casi ha un decorso benigno, ma può comportare complicazioni, soprattutto nei soggetti più fragili.
L’invito delle istituzioni è alla responsabilità condivisa: il rispetto delle regole e una corretta informazione rappresentano strumenti essenziali per contenere la diffusione del virus e garantire la sicurezza della comunità.













































