Prodotto da Camaleo, Eagle Pictures, Agresywna Banda e Koboflopi, in collaborazione con Sky Cinema, Prendiamoci una pausa costruisce una narrazione corale in cui tre storie parallele si intrecciano, riflettendo sul significato del fermarsi, del scegliere e del ripartire. Un racconto leggero ma lucido, capace di alternare momenti di comicità a passaggi di autentica introspezione.Debutta a teatro in spettacoli come “Elettra” e “Romeo e Giulietta” di Franceso Bolo Rossini, “A pane e Troisi” di Anna Pavignano, “Cravattari” di Fortunato Calvino e “Un vizio di Famiglia” di Silvio Fornacetti con la produzione del Teatro Palapartenope di Napoli.
Poi arriva il percorso nell’audiovisivo con cortometraggi in giro nei festival di tutta Italia, video musicali, pubblicità e nel cinema con la serie “A.L.I.C.E.” e il film “Sinapsi” di Mario Parruccini distribuiti da Amazon Prime, prima di prendere parte a una produzione di rilievo nazionale, come quella di Prendiamoci una pausa.
“Il ruolo di Fabiana mi ha dato la possibilità di confrontarmi con una tematica importante – spiega Marcella Jo Pirillo -. Oggi l’omosessualità nei ragazzi è sempre più visibile e questo rischia di farla apparire priva di difficoltà. Le nuove generazioni crescono in un contesto apparentemente più aperto rispetto al passato, ma il percorso di accettazione personale resta comunque complesso. Per quando possiamo volerci sentire liberi ci troviamo sempre a fare i conti con l’immagine che noi stessi e gli altri hanno di noi. Questo dialogo non è facile in età adulta, figuriamoci in età adolescenziale quando tutti i sentimenti vengono scoperti e amplificati. Ho avuto la possibilità lavorare su una ragazzina, in apparenza, molto confidente e sicura di sé stessa”.













































