Per il Natale 2025, il presepe che verrà allestito nella piazza simbolo della cristianità, Piazza San Pietro, avrà una componente particolarmente prestigiosa: i pastori, in stile classico ’700 napoletano, sono stati realizzati dall’artigiano metese Federico Iaccarino.
Un presepe che parla tanto della Campania e del suo entroterra quest’anno. Ad affiancare in Piazza San Pietro i pastori realizzati dal maestro Iaccarino con sua moglie Chiara che si occupa della pittura e della finitura delle opere, sarà proprio un presepe proveniente dalla provincia di Salerno, che avrà esattamente elementi tipici della zona nocerina e sarà allestito nei prossimi giorni.
L’opera di arte presepiale è stata offerta infatti dalla Diocesi di Nocera Inferiore-Sarno e porta la firma dell’architetto Angelo Santitoro, direttore dell’Ufficio diocesano Beni culturali ed Edilizia di Culto. La realizzazione è stata invece affidata a diverse maestranze della zona di Nocera: l’azienda Seri…A Pubblicità, la falegnameria Avella Concept, l’impresa Elettroclima, l’architetto e scenografo Silvio Di Monaco.
I pastori realizzati in stile classico del ‘700 napoletano animeranno dunque degli scenari ricchi di riferimenti ad elementi identitari del territorio. Vi saranno infatti rappresentati: il Battistero di Santa Maria Maggiore in Nocera Superiore, la fontana di Helvius di Sant’Egidio del Monte Albino, la casa dei cortili, sant’Alfonso Maria de Liguori al clavicembalo e il quadro di Maria Santissima delle Tre Corone di Sarno realizzato dagli infioratori di San Valentino Torio.
La realizzazione dei pastori del maestro Federico Iaccarino rappresenta un momento storico per Meta e per tutta la Penisola Sorrentina. Per la prima volta, l’arte presepiale del territorio, custode di una tradizione secolare radicata nelle famiglie, nelle botteghe e nell’identità culturale locale, approda a Roma nel cuore del Cristianesimo, sotto gli occhi di milioni di visitatori provenienti da ogni parte del mondo.
Un tributo all’eccellenza artigianale della Penisola Sorrentina, che trova finalmente una vetrina internazionale capace di valorizzare la maestria, la sensibilità artistica e la profondità simbolica che da sempre contraddistinguono i presepi del nostro territorio.












































