A Piano di Sorrento attesa per l’arrivo del Cardinale Emerito Crescenzio Sepe per i 150 anni della Confraternita “dei Luigini”

Al termine del rito sarà data lettura della Benedizione Apostolica impartita da S.S. Leone XIV ai confratelli e alle consorelle del sodalizio.

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Si aprono venerdì 31 ottobre i solenni festeggiamenti per i 150 anni della Confraternita DELLA BEATA VERGINE IMMACOLATA E DEI SANTI NICOLA E LUIGI di Piano di Sorrento.

Il pio sodalizio, infatti, fu fondato il 31 ottobre 1875 da Padre Gaspare de Luise dei Pii Operai, Rettore della Parrocchia di San Giorgio Maggiore in Napoli.

La solenne inaugurazione, in quel giorno di ottobre, avvenne nella Chiesa di San Michele Arcangelo in Piano di Sorrento, alla presenza del Rev.do Parroco Don Francesco Can. Castellano e con le benedizioni del Grande Pontefice dell’Immacolata, Pio IX, tramite il Card. G. Antonelli, e dell’Arcivescovo Monsignor Mariano Ricciardi; entrambe le benedizioni furono espresse a mezzo telegramma.

Il 20 gennaio del 1876 Padre Gaspare de Luise dei Pii Operai si impegnò ad associare la nascente Congrega alla Congregazione Primaria dei Dottori e dei Nobili in San Giorgio Maggiore, sotto il titolo della Purificazione della Beatissima Vergine Maria. Per l’occasione la più giovane confraternita della Parrocchia di San Michele Arcangelo, fa dunque festa in questi mesi che chiudono il 2025, Anno Giubilare della Speranza. Lo fa con un calendario di appuntamenti che uniscono fede, memoria e tradizione.

Venerdì 31 ottobre 2025 dunque nella Cappella sita in Via Santa Margherita, si terrà alle ore 18.30 la Santa Messa con giuramento dei nuovi confratelli. La Solenne Celebrazione Eucaristica sarà presieduta dal Cardinale Crescenzio Sepe, Arcivescovo Metropolita emerito di Napoli, Prefetto emerito della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli. Al termine del rito sarà data lettura della Benedizione Apostolica impartita da S.S. Leone XIV ai confratelli e alle consorelle del sodalizio.

La presenza del Cardinale Crescenzio Sepe” – afferma il priore Biagio Verdicchio – “rafforza il messaggio che vogliamo lanciare attraverso la liturgia di questa serata. Il futuro di una confraternita dipende dalla sua capacità di adattarsi alle esigenze moderne, mantenendo saldi i valori tradizionali di carità e culto“.

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