Si è svolto nei giorni scorsi, nell’incantevole scenario di Villa Neviera, il “Il Battesimo delle Primogenite”, evento promosso dal Laboratorio di Coltivazioni Arboree del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Biologiche e Ambientali dell’Università del Salento, sotto la guida scientifica della Prof.ssa Laura Rustioni, dedicato alla presentazione ufficiale delle prime piantine ottenute da incroci interspecifici tra Vitis vinifera e Vitis arizonica, nell’ambito di una ricerca mirata a contrastare la diffusione della Xylella fastidiosa subspecie fastidiosa.
L’iniziativa, promossa da Cantine Due Palme, ha registrato una partecipazione ampia ed eterogenea, riunendo oltre 300 persone tra esponenti del mondo universitario, rappresentanti delle associazioni di categoria, viticoltori, tecnici, studenti e cittadini. Un pubblico attento e partecipe ha conferito all’evento un significato profondo, facendo del “Battesimo delle Primogenite” non solo un momento di alta divulgazione scientifica, ma anche un gesto collettivo di responsabilità e speranza.
Per una sera, la Ricerca è divenuta patrimonio comune: condivisa, sostenuta e accolta da un territorio che, segnato dalla ferita della Xylella, guarda ora alla scienza come motore di rinascita e resilienza. Il linguaggio tecnico della genetica e della selezione varietale è stato sapientemente reso accessibile attraverso un impianto comunicativo orchestrato da Paola Restelli, che ha toccato corde emotive oltre che razionali.
Momento centrale della serata è stato il suggestivo “rituale del “battesimo”: alle nuove piantine, frutto del primo incrocio, è stato assegnato un nome ufficiale – scelto tramite un sondaggio popolare che ha raccolto 3000 voti in tutta Italia – alla presenza di una madrina e di un padrino simbolici: Marzia Varvaglione e Francesco Maci Fortunato, testimoni dell’impegno collettivo verso un’agricoltura più consapevole e sostenibile.
La Prof.ssa Rustioni e il suo team hanno illustrato con chiarezza e passione le finalità e le prospettive della ricerca, ponendo l’accento sulla sostenibilità agronomica e genetica delle nuove varietà, concepite per rispondere alle sfide fitosanitarie e climatiche contemporanee.
Gli interventi di numerosi esponenti della filiera vitivinicola hanno arricchito il dibattito, portando brindisi benaugurali e riflessioni sulla necessità di un’alleanza stabile tra ricerca, impresa e comunità. Sul palco di Villa Neviera nomi di spicco, tra i quali: il Magnifico Rettore UniSalento, Dott. Fabio Pollice, l’esperto di Xylella del CNR Bari, Dott. Donato Boscia, il Presidente di Assoenologi, Dott. Riccardo Cotarella ed il Responsabile del comitato tecnico scientifico di AIS Italia, Dott. Giuseppe Baldassarre. La serata si è conclusa con un momento conviviale animato da musica dal vivo e degustazioni curate da Triticum Catering Brindisi, in un clima di festa condivisa.
“La Ricerca – ha dichiarato la Prof.ssa Rustioni – ha bisogno di essere nutrita non solo con risorse, ma con fiducia, comprensione e partecipazione. Oggi abbiamo visto che è possibile. Abbiamo piantato semi di conoscenza, ma anche di alleanza umana e civile”.
L’Università del Salento desidera esprimere la propria gratitudine a tutti coloro che hanno condiviso questa tappa inaugurale di un lungo cammino, auspicando che il dialogo instaurato possa proseguire con la stessa intensità, coesione e consapevolezza.
COMUNICATO STAMPA












































