Mosaico per Procida – Dietro il successo del progetto c’è anche la pasta di Gragnano Igp

Da Gaetano Cataldo di Identità Mediterranea un breve racconto della realtà gragnanese e del pastificio Di Martino, tra i principali partner del progetto di bottiglia celebrativa di Procida 2022

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Foto di Diego Ambruoso (c) - Paginasette (R)

A rappresentare la bottiglia celebrativa, realizzata assieme al winemaker Roberto Cipresso, c’è anche il mondo cerealicolo e quindi l’eccellenza pastaia campana, con un’azienda di tradizione proveniente da un territorio a vocazione.

A Gragnano, da oltre 100 anni la sapienza e i gesti antichi di 3 generazioni di 
mastri pastai si mescolano alle pure acque sorgive locali e al migliore grano 
duro 100% italiano, per portare sulle tavole del mondo, precisamente in 35 paesi, 
il gusto unico della Pasta di Gragnano Igp. Trafilata al bronzo ed essiccata 
lentamente a bassa temperatura, la pasta Di Martino profuma di grano, è tenace in 
cottura e trattiene i sughi alla perfezione grazie alla sua superficie porosa. 
Con i suoi oltre 100 formati da sperimentare in cucina, per innamorarsi di mille 
e più sfaccettature di gusto, il Pastificio Di Martino riesce a sposare 
perfettamente le ricette della gastronomia della Campania.

 

Con grande attenzione per il territorio e per la sostenibilità la famiglia Di Martino ha saputo dimostrare il suo legame più sincero con questa terra sposando proprio progetti di valore come appunto Mosaico per Procida, aiutando Identità Mediterranea a raggiungere gli obiettivi perseguiti, tra cui donare alla municipalità dell’isola i fondi necessari per l’iscrizione per ben due annualità nell’elenco delle Città del Vino e non solo.

 

La capacità di Identità Mediterranea è stata non soltanto quella di riunire 
26 cantine provenienti da tutti i distretti vitivinicoli della Campania ma di 
mettere in rete gli attori dell’enogastronomia regionale, dimostrando che 
perseveranza, spirito di appartenenza al territorio, creatività e gioco di squadra 
possono davvero procurare una sana inversione di tendenza e ricreare un senso 
armonico nel fare le cose. Complice di questo piccolo miracolo, in un’epoca dove 
vige il disinteresse generalizzato, l’apatia, il pregiudizio ed il campanilismo, 
è stata sicuramente la forza di una piccola associazione di farsi spazio tra mille 
difficoltà, di avviare un dialogo costante e paziente con tutti gli attori del 
territorio, dalle persone semplici alle istituzioni fino agli imprenditori, 
raccontando ardentemente un sogno ed una visione che sono diventati sogno e 
visione condivisi.

                                         (Gaetano Cataldo - Identità Mediterranea)

 

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