Amma cucenà – In penisola sorrentina l’onda lunga di Procida fra cucina, pasticceria e… pizzeria

Notevole l'interesse del pubblico verso il libro di Valeria Di Meglio presentato dall'associazione Archimede. Grande impulso per uno scambio di idee e ricette popolari nell'anno di Procida Capitale italiana della Cultura

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Credits: Alfonso Romano ph.

Si è tenuta la scorsa domenica 17 luglio la serata di presentazione del libro di Valeria Di Meglio dal titolo ”Amma cucenà. Cucina, tradizioni e atmosfere dell’isola di Procida” (Infinito edizioni). Come ampiamente raccontato su Paginasette e sulle altre testate che si sono interessate all’evento, l’imperativo categorico rievoca quelle atmosfere della Procida di un tempo, portate all’attenzione del pubblico costiero ed in particolare di Piano di Sorrento.

I saluti del vicesindaco Giovanni Iaccarino hanno dato la spinta in più verso prospettive di gemellaggio turistico, culturale ed enogastronomico fra la penisola sorrentina e Procida. Due terre divise da un golfo, quello di Napoli, ma accomunate da tantissime cose sia nel tessuto socio-economico sia in quello appunto della gastronomia.

Agricoltura a km zero, tema ampiamente affrontato con Bruno Maresca ed i suoi fratelli, padroni di casa della serata che hanno curato il meraviglioso allestimento accogliendo l’autrice procidana nel fresco del loro limoneto (loro idea la torta al limone Igp Sorrento in foto sopra). Igp Sorrento a confronto con limone pane di Procida, tante idee, tantissimi spunti di scambio con la pastry chef Maria Grazia Cocurullo (autrice degli splendidi babà al limoncello e di altre meraviglie dolciarie offerte in degustazione a chiusura della serata).

Da quest’ultima e dallo staff di casa Maresca (Azienda agricola O’ Professore 1912) i dolci che hanno suggellato il connubio di ingredienti siglato dall’evento. Un vero e proprio input verso futuri scambi culturali con l’isola che, malgrado sia Capitale italiana della cultura 2022 ormai da vari mesi, ancora non era riuscita a far giungere al di qua del golfo la sua ondata di novità.

Grazie ai pannelli della mostra curata da Diego Ambruoso ed alle immagini video di sfondo curate dal medesimo fotogiornalista, Procida è rivissuta anche nel corso dell’incontro dibattito con Valeria Di Meglio. Un viaggio ideale e sensoriale al contempo.

(c) Diego Ambruoso – immagini esclusive Paginasette (R)

Ma non è finita qui. Perchè nelle ore successive all’evento, copie del libro di Valeria hanno continuato a suscitare l’interesse del pubblico peninsulare e degli intervenuti, da membri Slow Food a semplici appassionati, da giornalisti e food blogger locali fino addirittura al mondo della pizza napoletana autentica.

Per ovvi motivi lavorativi non è stato presente la scorsa sera in platea, ma è in ogni caso giunta anche ad un flegreo doc come il maestro pizzaiolo Gianni Scotto (patron della gastro-pizzeria Artigiani Scotto, nel centro di Piano – ndr) l’onda carica di emozioni e suggestioni portata dal libro e dall’imperativo Amma cucenà.

Per lui che è montese, ossia originario di Monte di Procida, l’arrivo in penisola sorrentina di un ricettario carico di storie e di identità isolane dal fascino antico rappresenta infatti l’occasione non solo di ampliare la libreria interna al suo locale… ma perchè no anche di arricchire le sue conoscenze e magari ispirarlo per nuove e future pizze dal sapore procidano. In bocca al lupo a Gianni!!!

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