Al Teatro Diana di Nocera Inferiore tutto il Jazz di Tullio De Piscopo

Con Tullio De Piscopo, voce, batteria e percussioni, suoneranno Paolo “Paul” Pelella al basso; Luigi Di Nuncio al sassofono; Domenico Basile alle chitarre; Bruno Manente alle tastiere e Paolo Scairato alle percussioni.

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Grande jazz venerdì 6 maggio per la rassegna Moro in Theater che al Teatro Diana di Nocera Inferiore ospita Tullio De Piscopo protagonista del concerto Dal blues al jazz con… andamento lento! (inizia alle ore 21.30. Prevendita su postoriservato.it o presso il Moro di Cava de’ Tirreni. Info e prenotazioni allo 0894456352 e su whatsapp al 3403939561). Con Tullio De Piscopo, voce, batteria e percussioni, suoneranno Paolo “Paul” Pelella al basso; Luigi Di Nuncio al sassofono; Domenico Basile alle chitarre; Bruno Manente alle tastiere e Paolo Scairato alle percussioni.

Occasione da non perdere per ascoltare l’autore di successi planetari come Stop Bajon e Andamento Lento, gigante della batteria con collaborazioni internazionali (Astor Piazzolla, Billy Cobham), che con Pino Daniele e la super band ha cambiato il corso della musica italiana.

Nato in una famiglia di musicisti, fra le difficoltà economiche del dopoguerra e l’interminabile sconforto per la scomparsa prematura del fratello Romeo, batterista il cui esempio lo ispirerà costantemente, Tullio De Piscopo scopre il suo talento e lo coltiva con determinazione e con convinzione, ne fa un’arma per affermare i propri valori e per cercare il suo posto nel mondo.

È così che fatica, sudore e un pizzico di fortuna (come sempre) lo portano ad influenzare sessant’anni di storia della musica, dalle prime esperienze con le compagnie di avanspettacolo, alle difficoltà di sopravvivenza da quattordicenne in una metropoli come la Milano dei primi anni ’60, alle scazzottate nei locali notturni e al grande periodo pionieristico del jazz al Capolinea. E poi l’arrivo in “serie A”, il raffinamento del suo suono e i primi dischi: le collaborazioni con grandi nomi, da Astor Piazzolla a Chet Baker, da Max Roach a Gerry Mulligan, e produzioni da solista come l’innovativo LP ‘Suonando la batteria moderna’ del 1974, disco decisamente ‘avanti’ per i tempi, ancora oggi ascoltato, copiato e campionato nella musica attuale .

Infine la consacrazione nel jazz e nel pop, che lo portano a suonare con Pino Daniele (insieme fino al suo ultimo concerto il 22 dicembre 2014 al Forum di Assago) e oltre i confini del bel paese, in America, in Africa… fino davanti al Papa.

Tullio presenterà un viaggio musicale attraverso le sue mille esperienze dove si intrecciano tamburi e percussioni: ad incominciare dalle magiche note di Libertango con Astor Piazzolla, con il quale ha realizzato ben 10 dischi, al sound mediterraneo del fratello in Blues Pino Daniele, alle intramontabili notti jazzistiche. Immaginiamo le esibizioni da Umbria Jazz ai Festivals d’oltreoceano assieme ai Grandi del Jazz come Gerry Mulligan, Woody Shaw, John Lewis, Bob James, Chet Baker, Slide Hampton, Eumir Deodato, Quincy Jones, Scott Hamilton, Kay Winding, Lester Bowie, Dave Samuels, Bob Berg, Don Costa e Wayne Shorter, alle coinvolgenti Jam Sessions assieme a Max Roach, Billy Cobham, Famadou Don Moye, Alfonso Johnson. E grandi collaborazioni con artisti italiani come Franco Battiato, Fabrizio De André e la divina Regina della danza Carla Fracci.

Immersi in questo mood, si ascolteranno brani per sola batteria, gli storici assoli di Tullio come Melodic Drum, accanto a intramontabili pagine musicali di standard jazzistici, connessi con brani di grande successo dal suo repertorio pop e l’atmosfera dei caldi suoni del Mediterraneo e dei vicoli di Napoli.

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