Procida 2022. Numeri e progetti della Capitale italiana della Cultura: l’anteprima in conferenza stampa

Presentazione ufficiale del programma Procida 2022 in diretta dalla Regione Campania a Napoli, con il presidente Vincenzo De Luca e il direttore culturale Agostino Riitano

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44 progetti, 150 eventi, 330 giorni di programmazione culturale, 350 artisti coinvolti di 45 nazionalità diverse; ma soprattutto 2000 cittadini di Procida coinvolti, con 7 luoghi rigenerati. 

Questi in sintesi i numeri di Procida 2022, con l’esperienza dell’anno da Capitale italiana della Cultura ormai alle porte. La cerimonia inaugurale è già prevista per il prossimo 22 gennaio 2022 sull’isola campana, luogo in cui oltre all’arte e alla cultura si creerà anche un collegamento costante col futuro: una lectio magistralis di ”Procida guarda al futuro” sarà in programma infatti il 22 di ognuno dei mesi successivi.

Un anno molto intenso, quello descritto dal direttore e general manager Agostino Riitano, già forte dell’esperienza di Matera 2019 come Capitale europea. Tre le tipologie di progetto che vedranno la luce a Procida nel corso dell’anno 2022: i progetti ”faro” , ”ancora” e ”comunità”. Mentre saranno 5 le I che identificheranno le aree tematiche e le sezioni della programmazione culturale di Procida 2022: inventa, ispira, include, innova, impara.

Oggi Procida è davvero al centro dell’attenzione mondiale. Dovremmo cercare di fare di più, di implementare quest’occasione per promuovere tutto il nostro mondo. Dovremo affrontare problemi legati ai trasporti, abbiamo previsto trasporti gratuiti e mobilità sostenibile su tutta l’isola ogni giorno. Saranno previsti trasporti straordinari da e per le isole, sperando naturalmente in condizioni meteorologiche favorevoli” ha affermato il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca a proposito della grandezza di questo progetto per le sue potenziali ricadute economiche per l’intera regione. Baia, Misenum, Pozzuoli, Paestum, Napoli, Pompei erano al tempo di Roma antica il centro di intense attività sia commerciali sia culturali, legati alla Capitale dell’Impero, come ricordato dal governatore campano in vista di un auspicabile ritorno alla centralità perduta che era tipica dell’antichità classica.

L’occasione di Procida si pone oggi anche come collegamento verso le civiltà e i popoli del Mediterraneo, toccando valori fondamentali della persona umana da restaurare. Oltre al presidente De Luca è stato presente in apertura di conferenza stampa diretta da Palazzo Santa Lucia anche il sindaco di Procida, Raimondo Ambrosino, per i saluti e i ringraziamenti del caso. Appuntamento a gennaio 2022 per l’avvio ufficiale dell’anno da Capitale che per l’isola di Procida e la Campania tutta rappresenta una sfida unica e irripetibile.

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