Massa Lubrense. I ristoratori uniti per il rilancio post covid

Francesco Gargiulo, presidente ARL ''nell'ultimo anno un danno incalcolabile. Uniti moralmente per lo sviluppo del territorio''

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Fonte: ufficio stampa ARL
L’ Associazione A.R.L (Associazione ristoratori Lubrensi) nasce in seguito ad una decisione  del Sindaco di Massa Lubrense che, in maniera repentina, nel giro di 12 ore, chiudeva la cittadina per zona rossa a ridosso del week end di San Valentino 13/14 Febbraio. 
Vanta già 60 iscritti tra ristoranti storici , stellati, chiocciole slow food, pub , enoteche , i quali da decenni rendono unica l’accoglienza a Massa Lubrense, in tutte le sue frazioni dal mare ai monti, da Nerano a Sant’Agata sui Due Golfi.
Come immagine per il proprio logo è stato scelto il Vervece stilizzato .
Il consiglio direttivo è composto da : 
– Presidente Francesco Gargiulo di Antico Francischiello da Peppino
– Presidente onorario Antonino Mazzola di La Torre One Fire 
– Vice Presidente Sergio Fontana di Il Cantuccio 
– Vice Presidente Domenico De Gregorio di Lo Stuzzichino 
– Segretario Amelia Mazzola di La Torre One Fire
– Vice segretario Nicolò Francesco Astarita di Enoteca Wine Bar Tutt’Appost
– Tesoriere Francesco Gargiulo di Riccardo Francischiello
– Vice tesoriere Raffaele Mastellone di La Tavernetta 
– Domenico Mollo di Mary’s Beach 
– Rosa Andreone di Maria Grazia 
– Alfonso Caputo di Le Sirene 
– Lucio Esposito di Da Francesco 
Di seguito il testo della lettera aperta che il presidente ARL Francesco Gargiulo ha appena diramato agli organi di stampa:
Il danno da noi subito è stato incalcolabile in quanto da sempre Massa Lubrense è una meta molto ambita, pertanto noi del settore avevamo investito molto in spese alimentari ed in personale per assicurare alla numerosa clientela l’organizzazione delle nostre strutture secondo i protocolli anticovid e soprattutto garantendo la qualità dei servizi di cui Massa Lubrense può vantarsi.
A fronte di questo ulteriore e spiacevole danno, decidemmo all’ unanimità di collaborare insieme costituendo quest’ associazione, in primis per sostenerci moralmente, poi per combattere moderatamente la crisi economica e pianificare, successivamente, lo sviluppo del territorio, migliorando e valorizzando le eccellenze in campo enogastronomico come da tradizione.
Detto ciò avrei piacere in ogni caso di far conoscere le nostre proposte per far fronte ai disagi che nel corso di quest’ anno stimiamo essere nettamente superiori rispetto a quelle dello scorso anno.
Ciò che all’ unanimità condividiamo come associazione è sicuramente la piena disponibilità per qualsiasi scelta del governo finalizzata ad arginare la pandemia, anche quella più drastica della chiusura totale delle attività, ma a fronte di ciò, preso atto che i ristori continuano ad essere al massimo l’ 1.4% del fatturato 2019, chiediamo che il governo invece di predisporre sostegni non risolutivi, assicuri alla categoria, attraverso provvedimenti mirati gli aiuti necessari per evitare il definitivo crollo delle attività del settore.
In tanti interventi che ho ascoltato nessuno ha mai precisato che i ristoranti, seppur aziende giuridicamente simili tra loro, sono totalmente diverse le une dalle altre, con altrettante differenti problematiche.
Di seguito alcuni provvedimenti urgenti a cui vorrei dar voce: la rateizzazione, la rinegoziazione di qualsiasi debito con scadenze a partire dall’ anno 2022, anche di debiti pregressi e deteriorati verso banche e qualsiasi istituto.
Inoltre dobbiamo sottolineare che per tante aziende il 2020 e il 2021 sarebbe potuto essere un anno di riscatto per risollevarsi e far fronte agli impegni pregressi in seguito anche alla crisi dell’ anno 2008.
Sempre in termini economici, mi piacerebbe condividere con Lei la proposta di poter agevolare qualsiasi rateizzazione anche in sede di giudizio dei pagamenti da parte delle aziende del settore al fine di salvare dal fallimento quante più aziende possibili e di conseguenza più posti di lavoro.
Sarei davvero molto lieto di incontrarLa per ricevere un parere relativamente alle proposte e anche per cercare di sensibilizzare in merito gli organi governativi dal momento che non approviamo proteste facinorose o aperture contro legge.
L’ Italia vanta una delle migliori ospitalità al mondo: fare proteste, scendere in piazza , getterebbe soltanto un’ ombra sull’ immagine del “Bel Paese”.
Capita molto spesso che i ristoratori vengano considerati dei “furbetti” a causa del comportamento di pochi, quello che, invece noi come associazione vogliamo evidenziare è l’ esatto opposto, ricordare a tutti la cordialità e l’ onestà che a livello nazionale ci distingue.
Presidente Associazione Ristoratori Lubrensi
Francesco Gargiulo
Ristorante Antico Francischiello 1909
da Peppino

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