Procida: 7 motivi per non perdersela per niente al mondo!

Noi di paginasette vogliamo, festeggiare a modo nostro la nomina di Procida a Capitale della Cultura italiana nel 2022: 7 buoni motivi per non lasciarsi sfuggire la bellezza di questa piccola isola, poco turistica e così straordinariamente autentica. La bellezza di Procida è tutta qui: pescatori, mare azzurro e barche, limoni, colline, piccoli borghi fermi nel tempo.

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E’ la prima volta di un’isola Capitale della Cultura italiana. Nel 2022 Procida, perla del Golfo di Napoli, sarà protagonista di un anno ricco di eventi e di incontri, grazie e al suo fascino senza tempo e ai suoi progetti dal titolo evocativo “La cultura non isola”.

44 progetti culturali, 330 giorni di eventi, 240 artisti che si esibiranno con 40 opere originali, 8 spazi culturali completamente rinnovati: grande l’attesa e la curiosità attorno al programma, che per un anno catalizzerà l’attenzione di tutta Italia sulla la più piccola delle tre isole del Golfo di Napoli, la più nascosta e segreta, fuori dai classici itinerari turistici di chi generalmente esaltano e preferiscono Capri o Ischia.

E noi di paginasette, con un anno di anticipo vogliamo, a modo nostro ovviamente, regalarvi 7 buoni motivi per non lasciarsi sfuggire la bellezza di questa piccola isola, poco turistica e così straordinariamente autentica. La bellezza di Procida è tutta qui: pescatori, mare azzurro e barche, limoni, colline, piccoli borghi fermi nel tempo.

  • 1 Marina Grande a Procida. Marina Grande è il biglietto da visita di Procida: qui attraccano traghetti e aliscafi dalla terraferma e da Ischia, e da qui si raggiungono tutte le altre zone dell’isola. Un insieme di casette multicolore affacciate sul selciato, dominate dalla cornice merlata del Palazzo Montefusco, edificato nel XII secolo. Sul piazzale del porto troverete la fermata degli autobus, stazionamento di taxi e microtaxi, bar, locali e ristoranti, mentre sulla sinistra si apre Via Roma, il cuore commerciale e turistico di Procida. Lungo Via Roma ci sono negozi, boutique e botteghe di artigianato perfetti per lo shopping, ma anche testimonianze storiche ed edifici religiosi dell’isola. Meritano una visita la Chiesa della Pietà, con il suo inconfondibile campanile Barocco, e il crocifisso ligneo del 1845, in Piazza Sancio Cattolico.
  • 2 Palazzo d’Avalos e Terra Murata a Procida. Terra Murata, con il maestoso Palazzo D’Avalos, è il nucleo storico di Procida e si trova al centro dell’isola, a quasi 90 metri sul livello del mare. Questo borgo fermo nel tempo prende il nome dalle mura che lo circondano, erette nel ‘500, e fu costruito nel Medioevo per proteggere la popolazione dagli attacchi via mare. Ancora oggi si accede tramite i varchi originari ed è un dedalo di viuzze e case addossate l’une alle altre, con pochissime aperture verso l’esterno e un panorama indimenticabile a picco sul mare che abbraccia tutto il Golfo di Napoli con le isole. Terra Murata si può raggiungere a piedi o in autobus e merita una visita per l’Abbazia di san Michele Arcangelo, dedicata al patrono dell’isola, e per il Palazzo D’Avalos, che è visibile anche dalla terraferma ed è famoso perché fino al 1988 ospitava un penitenziario.
  • 3 Marina della Corricella a Procida. E’ il borgo marinaro più antico di Procida ed è celebre perché ha ospitato il set cinematografico del film “Il Postino” , l’ultimo film di Massimo Troisi, e con una bellissima Maria Grazia Cucinotta. Oggi Marina della Corricella è un borgo pedonale e rappresenta l’anima antica di Procida: passeggiare lungo le sue vie permette di ammirare le colorate case dei pescatori con i tipici “Vefi”, i balconi coperti da archi di origine araba, e di assaporare un po’ di quiete lontani dal caos, magari fermandosi per una cena a base di pesce appena pescato in uno dei pochi ristorantini.
  • 4 Isola di fede, folklore e eventi. L’evento tradizionale di maggior rilievo è senza dubbio la celebre processione del Venerdì Santo, alla cui preparazione si può dire partecipi l’intera popolazione isolana. Adulti, ma anche bambini e soprattutto ragazzi, allestiscono i famosi “misteri”, vale a dire raffigurazioni sceniche della vita di Cristo, che poi vengono portati da Terra Murata al porto. La Sagra del Mare è invece la festa principale dell’estate, nel corso della quale, in onore a “Graziella”, il romanzo di Lamartine ambientato a Procida (vedi il successivo punto), si sceglie quale delle ragazze dell’isola rappresenti meglio la bellezza mediterranea. Nell’ambito del Parco Letterario il comune di Procida organizza ogni settembre una settimana della cultura durante la quale tra l’altro viene conferito il noto Premio Elsa Morante, che nel 1957 vinse il Premio Strega con il romanzo di formazione “L’isola di Arturo”, ambientato proprio a Procida negli anni immediatamente precedenti alla seconda guerra mondiale. Ma ci sono feste varie anche nei mesi autunnali ed all’inizio dell’ inverno. In particolare negli ultimi anni notevole fama regionale ha raggiunto la Sagra del Vino, che si svolge in novembre.
  • 5  La Casa di Graziella a Procida. Si tratta di una casa-museo che si ispira al romanzo di Alphonse De Lamartine “Graziella”, ambientato proprio qui a Procida nel 1800. Il romanzo narra la storia d’amore tra lo scrittore e una giovane procidana, e si ispira ad un personaggio realmente esistito. Questo piccolo museo prende spunto dall’amore dello scrittore francese per Procida per ricreare gli interni tipici di una casa procidana del 1800. Tutto è stato ricostruito con cura: dalla cucina, l’ambiente più importante della casa con la cucina a legna, fino agli accessori del salottino riservato ad accogliere gli ospiti. Una visita a questo piccolo museo è l’occasione giusta per conoscere il volto recente di Procida e scoprire come si viveva fino a poco fa su di un’isola che soltanto da pochi anni è diventata una meta turistica.
  • 5 Le Spiagge di Procida. L’isola è  di spiaggette, baie e insenature: la maggior parte si raggiunge a piedi o in autobus mentre alcune si scoprono via mare. Sul lato dell’isola in cui attraccano traghetti e aliscafi, il sole tramonta prima ma ci sono spiagge che si possono raggiungere a piedi e sono sabbiose, attrezzate anche con ombrelloni, lettini, bar e ristoranti. Tra queste, la spiaggia della Lingua e quella della Silurenza, a ridosso e a destra del porto. A ovest di Procida si trova una lunga striscia di sabbia scura che comprende le spiagge di Ciraccio e della Chiaiolella: si tratta di baie riparate con fondali limpidissimi, che offrono sole fino a tardi e zona libera e lidi privati. Sempre in questa zona, si affaccia la celebre spiaggia del Pozzo Vecchio, su cui sono state girate alcune scene del film “Il Postino”. Le spiagge di questo lato di Procida si raggiungono in autobus dal porto oppure in taxi e microtaxi. Merita una visita inoltre la spiaggia della Chiaia, che si trova a est proprio davanti a Ischia e si raggiunge a piedi con ben 182 scalini: i fondali sono bassi e quindi ideali per famiglie e bambini. Troverete inoltre bar e ristorante con specialità di pesce fresco.
  • 7 Le delizie culinarie di Procida. Non potevamo non concludere con la cucina di Procida, gustosa armonia di mare e terra. Dalle alici ai branzini, dalle orate, ai frutti di mare. E poi verdure, primizie e agrumi: carciofi e melanzane, pomodori e peperoni e soprattutto i limoni di Procida, di cui si mangia la parte bianca in insalata e che danno vita ad un profumatissimo Limoncello. Tra i primi piatti sono da assaggiare tutti i primi a base di pesce, come le linguine all’astice e la pasta della pescatora povera, con alici fresche e peperoncini verdi fritti. Tra i piatti di terra troviamo il tortano con i carciofi, in cui i carciofi di Procida sono racchiusi insieme a provola e salsiccia in un delizioso scrigno di pasta di pane, e il coniglio alla procidana, che si serve insaporito da pomodoro ed erbe aromatiche dopo essere stato stufato a lungo in tegami di terracotta. Concludono il pasto a Procida i dolci: Delizia al Limone e soprattutto le Lingue di Suocera, deliziosi strati di pasta sfoglia farciti con crema ai limoni di Procida.

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