Dal mare alla tavola. Il meglio del golfo servito direttamente in pescheria

Con Giovanna e Luciano (Le Tre Caravelle) scopriamo il nuovo format di pescheria gastronomica nel cuore di Castellammare di Stabia

0
184

“Una notte ho sognato il mare in tempesta con le Tre Caravelle di Colombo, al mattino decisi che avrei chiamato così il mio locale” è il racconto di Luciano Verdoliva, da Castellammare di Stabia. Città di porto, famosa per i suoi cantieri navali e le sue antiche terme; città di mare e di grandi tradizioni gastronomiche, legate soprattutto alle ricette di pesce. Numerose le pescherie, dove si vendono prodotti ittici giunti direttamente dai pescherecci nella notte.

Oggi però, abbiamo scoperto un format inedito per noi, in quanto molto diffuso nelle grandi città ma ancora poco nelle province. La vocazione all’enogastronomia ittica emerge così grazie alla storia di Giovanna e Luciano, che oggi gestiscono la loro attività dal 2016 in un locale in disuso per diversi anni, rimesso a nuovo ed adibito inizialmente a pescheria/friggitoria.

Le Tre Caravelle è oggi una realtà che rispecchia a pieno il format di pescheria gastronomica con cucina a 360 gradi, lì dove è all’opera chef Antonio Criscuolo con il suo staff e dove il pescato del giorno, fresco di fornitura, viene cucinato direttamente e poi servito a tavola.

Dal classico fritto misto con calamari, gamberi, alici e triglie ai primi piatti a base soprattutto di gnocchi e frutti di mare, pasta fresca, vini bianchi prevalentemente campani e pugliesi. La pasta di gnocco con fasolare, vongole e cannolicchi è l’entrèe che stupisce per accostamento e preparazione.

Da provare gli antipasti, dove si libera la creatività dello chef a base di crostacei, molluschi e pesce azzurro. Le polpette di spigola su salsa di pomodoro sono una delizia, definibili quasi come un “cuzzetiello di mare” data la similitudine del sugo di pomodoro fresco con quello che generalmente bagna la polpetta di carne nel pane. Altra prelibatezza i gamberi in salsa kataifi, avvolti da una sottilissima sfoglia e passati in tempura, mentre il clou viene raggiunto con i piatti di polpo. Qui si abbina sapientemente la tradizione stabiese del biscotto… anzi del tarallo di Castellammare… svuotato e sormontato dal celebre polpo alla Luciana con sugo ed olive nere; l’altra versione è il polpo all’insalata, affiancato da pesto e patate con crostini di pane.

Storia nella storia, quella dell’invenzione di Giovanna Terminiello, moglie di Luciano ed operativa nel dopo covid con il classico panino della ripartenza. Il food delivery a domicilio ha sfondato anche nel settore ittico, grazie ad un’altra ricetta oggetto di degustazione, il pane al limone (nell’impasto, proveniente da un panificio dell’entroterra stabiese) farcito al salmone scottato alla griglia o volendo anche tonno rosso o filetto di pesce spada, insalata e patate lesse, con leggera aggiunta di salsa rosa. Una bontà che ha rinfrancato anche i più depressi dopo settimane di lock down, pronta in pochi minuti come cibo da asporto e prediletta dalla clientela.

Il digestivo ideale è il limoncello artigianale, preparato in casa secondo l’antica ricetta dalla madre di Giovanna, originaria della penisola sorrentina, con i limoni di Sant’Agata sui due golfi.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

sei − tre =