Teatro. Attilio Fontana nei panni di Padre Pio per il musical ‘Actor Dei’

A pochi giorni da Clizia Fornasier, spazio alla performance teatrale di Attilio Fontana (nei prossimi giorni al Trianon di Napoli)

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Fonte ufficiale: ufficio stampa Trianon Viviani
RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO, A CURA DELL’UFFICIO STAMPA DELL’EVENTO TEATRALE CON PROTAGONISTA ATTILIO FONTANA. Niente meno che, dopo soli due giorni dall’aver avuto l’onore di premiare la moglie Clizia Fornasier in penisola sorrentina, abbiamo il piacere di parlare oggi di teatro. Ci spostiamo dall’altra parte del Golfo, a Napoli, dove Attilio Fontana sarà impegnato nella tournèe teatrale che lo vede nei panni dell’actor dei Padre Pio, alias Francesco Forgione. Di seguito trama e sinossi dello show, con intervista a cura della collega Maria Consiglia Izzo (ufficio stampa * – fonte ufficiale).

“Actor Dei”, musical sulla vita di Padre Pio
Con protagonista e autore Attilio Fontana, il santo più popolare dei nostri tempi raccontato in scena come “l’Attore di Dio”
Spettacolarità con una grande compagnia di trenta attori e ballerini e valori religiosi e umani per il Natale di tutta la famiglia. Al teatro Trianon Viviani dal 25 dicembre al 6 gennaio. Un musical su San Pio da Pietrelcina è la proposta in cartellone del Trianon Viviani per le festività natalizie.
Si intitola “Actor Dei”, cioè “L’Attore di Dio” e racconta la storia del santo più amato e discusso degli ultimi decenni per la sua fama di taumaturgo, familiarmente ancòra chiamato “Padre Pio” nonostante la canonizzazione avvenuta diciassette anni fa.
Lo spettacolo è stato ideato dall’attore e cantautore Attilio Fontana, qui impegnato non solo nel ruolo del protagonista, ma anche nella direzione musicale e nella scrittura dei testi con Mariagrazia Fontana, Francesco Ventura, Antonio Carluccio, Michela Andreozzi e Federico Capranica.
Fontana, che ha appena pubblicato l’ultimo singolo Gesù (L’ultimo comunista), con Actor Dei propone un percorso poetico in musica e danza di alcuni momenti della vita del santo, al secolo Francesco Forgione, nato a Pietrelcina nel 1887 e morto a San Giovanni Rotondo nel 1968, un uomo semplice e coraggioso continuamente provato da pene fisiche e spirituali, spinto dalla volontà di sollevare il genere umano dalle sofferenze. Con musiche che spaziano dal sacro al tradizionale della pizzica salentina e al pop, coreografate da Orazio Caiti, l’opera ci restituisce così la giovinezza di Padre Pio, dall’infanzia al miracolo delle stimmate; quindi la sua maturazione spirituale a San Giovanni Rotondo fino alla morte della madre; per arrivare al racconto delle mille traversie per la creazione della Casa sollievo della Sofferenza.

Uno spettacolo coinvolgente con videoimmagini scenografiche, animato da una compagnia composta da una trentina di attori, cantanti e ballerini, per la regia e le scene di Bruno Garofalo.
Nelle vesti di Padre Pio, Fontana conferma quella poliedricità e completezza d’artista che non si accontenta di un solo linguaggio e prosegue il suo percorso di instancabile ricerca umana e artistica. Ciò di cui ha dato prova in teatro, ad esempio con Vacanze romane al fianco di Serena Autieri, e in tv, aggiudicandosi, tra l’altro, il titolo di campione e supercampione della terza edizione di Tale e Quale show. Commenta in proposito Loretta Goggi: «Attilio Fontana in Padre Pio è un interprete duttile e sensibile che passa con disinvoltura dalla dolcezza al tormento, dall’umile obbedienza alla forza e all’irruenza con cui il Santo di Pietrelcina ha combattuto il male, le vessazioni, l’ipocrisia per l’intera sua vita terrena».
Con Fontana in scena, nella parte dell’antagonista, il Diavolo, Lello Giulivo.
Actor Dei è stato allestito da Rosario Imparato per Immaginando produzioni, con l’organizzazione di Mario Minopoli. Il vocal coach della compagnia è Maria Grazia Fontana. I costumi sono firmati da Maria Grazia Nicotra e le videoimmagini scenografiche sono curate da Claudio Garofalo. Regista assistente Gennaro Monti.
Questo musical spettacolare, che con il racconto dell’umile frate di Pietrelcina potrà anche far riflettere sui valori religiosi e umani sottesi al Natale, andrà in scena da mercoledì 25 dicembre a lunedì 6 gennaio, tutti i giorni tranne lunedì 30 e martedì 31 dicembre. Le rappresentazioni saranno serali, alle 21, ad eccezione di quelle domenicali, programmate alle 18.
Il botteghino del teatro è aperto tutti i giorni: dal lunedì al sabato dalle 10 alle 13:30 e dalle 16 alle 19; la domenica e i giorni festivi dalle 10 alle 13:30.
Informazioni: telefono 081 2258285, sito web all’indirizzo www.teatrotrianon.org.

Qui l’intervista ad Attilio Fontana,
a cura di Maria Consiglia Izzo *

– Quanto è stato complesso realizzare questo musical?
Actor Dei è un’opera sulla vita di San Pio, che è un personaggio molto delicato. Abbiamo impiegato cinque anni per scriverla, proprio perché volevamo dare massima attenzione a questo personaggio.
– Il tuo ultimo singolo, pubblicato recentemente, è Gesù (l’ultimo comunista): ancora un lavoro dedicato alla fede cristiana, anzi alla sua figura centrale…
Gesù è un altro personaggio da maneggiare con cura. L’ultimo comunista è un po’ una provocazione in un’epoca in cui i valori sono diventati superficiali: il crocefisso viene utilizzato dagli stilisti come accessorio per fare una sfilata di moda, o dai politici per coniare slogan atti ad attirare voti, perdendo così il suo significato primordiale.
Questo brano l’ho prodotto a Napoli assieme a bravissimi giovani napoletani, tra questi il cantautore Giovanni Block, tra l’altro molto impegnato nel sociale, il musicista Stefano Formato, Ivan Granatino, che è stato un suggerimento dalla mia etichetta che ho subito accolto in quanto napoletano. Anche i registi sono partenopei. Mi piaceva l’idea che questo brano fosse frutto dell’“oro” di Napoli e che quindi avesse a che fare non solo con lo spettacolo e con la mia epoca religiosa, ma anche e soprattutto con la napoletanità.

– Se Gesù veramente ci sta osservando a cosa sta pensando?
Ho voluto dare una risposta a questa domanda che non vuole essere né moralista né pertanto dare una “soluzione”, ma piuttosto avviare un dibattito. Mi piaceva l’idea di essere provocatorio per smuovere dei pensieri, dei commenti: chi è molto religioso si sente sicuramente toccato, chi invece ascolta attentamente il brano riesce a carpire il senso di tutto quello che succede oggi. Se Gesù ci incontrasse, secondo me, ci chiederebbe che fine abbiamo fatto: non tendiamo la mano a un fratello che sta annegando, ma la teniamo sul telefonino oppure la impieghiamo per riprenderlo mentre affoga. Questo è quello che siamo diventati: chi in una forma più lieve, chi in modo più cinico e spietato. Preferiamo ripescare un corpo che annega, anziché sporcarci le mani abbracciando e aiutando un fratello in difficoltà.
– Qual è il tuo rapporto con la fede?
Quest’anno ho interpretato Adamo al Festival biblico di Verona, ho avuto l’opportunità di fare il Cristo in una processione importante e ho lavorato su Santa Maria Goretti. Sono stati tutti ruoli ed esperienze che mi sono stati proposti e a cui non pensavo. Mi trovo così a riflettere che questo Gesù per me è uno sprono a tirare le somme, a capire il perché, a comprendere che forse c’è bisogno di Lui e che, secondo me, va capito di più cosa diceva rispetto al suo “disegno esteriore”.
– Cosa vuoi raccontare con questi tuoi lavori legati a San Pio o a Gesù?
Esiste un videogioco dove il protagonista è Gesù. Inoltre su Netflix c’è una parodia molto provocatoria dell’Ultima cena, che è uno speciale di Natale. Si vede che questo Gesù ha il desiderio di ritornare ed è comunque un simbolo di cui abbiamo bisogno per tirare fuori un qualcosa che abbiamo, ancòra un valore morale.

Sinossi
Francesco Forgione, da semplice e coraggioso uomo continuamente provato da pene fisiche e spirituali, spinto dalla volontà di sollevare il genere umano dalle sue sofferenze e di aggregare la vasta comunità attorno a un grande obiettivo, diventa “Padre Pio”, ovvero il simbolo dell’umanità positiva capace di riscattarsi dal dolore e dalla solitudine per dare vita a un grande sogno.
L’opera è suddivisa in tre grandi momenti: la giovinezza (dall’infanzia al miracolo delle stimmate), la maturazione spirituale (la sua vita a San Giovanni Rotondo fino alla morte della madre), e l’ospedale (il racconto delle mille traversie, dalla nascita della Casa sollievo della Sofferenza fino alla sua completa realizzazione).
Lo spettacolo si apre con un sogno fatto da Padre Pio da giovane: un duello che ingaggia con il diavolo, suo alter ego, rappresentato attraverso una scacchiera bianca e nera in cui si fronteggiano l’esercito del bene e quello del male. Dopo la cornice onirica, che con un andamento circolare apre e chiude il racconto dell’opera, si torna su un piano realistico ripercorrendo alcune vicende salienti della vita del santo.

Loretta Goggi “recensisce” Actor Dei
«Non resisto al desiderio di commentare sùbito una delle mie rare uscite mondane, sebbene pomeridiana, legata a un’anteprima teatrale che ha regalato a me Daniela e a tutto il pubblico presente bellissime emozioni: il musical “Actor Dei” dedicato a Padre Pio. Musiche firmate da Attilio e Maria Grazia Fontana e Franco Ventura. Regia e scenografia (proiezioni su pannelli movibili) di Bruno Garofalo.
Coreografie di Orazio Caiti (intense, di stile classico e moderno). Le musiche, davvero coinvolgenti, spaziano dal sacro, alla pizzica, al pop e gli impasti vocali risultano perfetti.
Un discorso a parte merita Attilio Fontana – Padre Pio, interprete duttile e sensibile che passa con disinvoltura dalla dolcezza al tormento, dall’umile obbedienza alla forza e all’irruenza con cui il Santo di Pietrelcina ha combattuto il male, le vessazioni, l’ipocrisia per l’intera sua vita terrena.
Attilio vive tutto muovendosi su strutture musicali apparentemente semplici all’ascolto, in realtà difficilissime da eseguire.
Gli arrangiamenti, in cui la magica chitarra di Franco Ventura in alcuni brani spicca con eleganza, esplodono in sonorità piene e trascinanti.
Insomma, ripeto, sono stata felice di essere presente.
Ammetto, non senza imbarazzo, che è la prima volta che un musical interamente costruito su canzoni (all’americana per intenderci), totalmente inedite, dove neanche una battuta è pronunciata e che si srotola senza soluzione di continuità fra un brano e l’altro, mi riesce a coinvolgere al punto da non provare momenti di insofferenza per mancanza di dialoghi (necessità tutta italiana, lo riconosco!).
Il merito credo non sia solo nella storia di Padre Pio, che bene o male, laici e no, tutti conosciamo, ma nella capacità degli autori di comporre brani di livello come un abito su misura per ciascun ruolo che il colore e la vocalità di ogni interprete arricchiscono poi del loro notevole valore aggiunto!»
LORETTA GOGGI

Attilio Fontana
Cresciuto in una famiglia di artisti, inizia la sua carriera giovanissimo, esordendo come vocalist a sedici anni nella trasmissione Papaveri e Paperi, condotta da Pippo Baudo (’95).
Nel ’96 diventa la voce leader del gruppo i Ragazzi italiani, con il quale realizza sei album, di cui due dischi d’oro. Nel 2000, dopo lo scioglimento del gruppo, torna a dedicarsi all’attività di attore e prosegue il lavoro di compositore e produttore artistico: scrive musiche per il teatro e collabora con varie majors discografiche, portando a Sanremo, sia come autore che come produttore, Ilaria Porceddu con il brano In equilibrio. Nel 2007 è direttore artistico e autore di musiche e testi del musical Actor Dei l’opera incentrata sulla figura di Padre Pio in scena a San Giovanni Rotondo.
Ha interpretato il ruolo di Angelotti nella Tosca di Lucio Dalla con il quale ha composto alcune canzoni. È stato protagonista nell’ultimo allestimento di Hair con la direzione musicale di Elisa e la regia di Giampiero Solari, interpretando il ruolo principale di Berger. È stato il conte Enrico Sala nel cast della serie tv L’Onore e il Rispetto. Ha preso parte al cast di Web notte di Gino Castaldo ed Ernesto Assante per Repubblica tv.
È stato il coach dei Pequeños gigantes, il talent dei piccoli di Canale 5. Vince il titolo di campione e supercampione nel programma Tale e Quale show 3 (2013). Sempre in tv, è stato uno dei protagonisti della fiction Valentino la leggenda e della terza serie di Caterina e le sue Figlie. In teatro, inoltre, è stato al fianco di Lorella Cuccarini ne Il Pianeta proibito nel ruolo di capitan Tempesta. Lo spettacolo Agorafollia, scritto da lui ed Emiliano Reggente, è stato voluto da Giorgio Albertazzi come unico spettacolo originale del Festival Magna Grecia. È reduce da due fortunate tournées teatrali, in entrambe protagonista: Vacanze romane, con Serena Autieri, e Amici Amori Amanti (La verità di Florian Zeller), con Pino Quartullo, Daniela Poggi ed Eva Grimaldi.

Fonte ufficiale: ufficio stampa Trianon Viviani *

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