Giornalismo Culturale, nelle Marche si apre il Festival all’insegna del Viaggio

Prime due tappe ad Abbadia di Fiastra, nel maceratese, poi Ascoli Piceno. Il festival andrà avanti ad ottobre con Pesaro, Fano ed Urbino

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Fonte ufficiale: www.festivalgiornalismoculturale.it
Il Festival del giornalismo culturale ha iniziato il suo viaggio il 14 settembre nella splendida Riserva naturale di Abbadia di Fiastra in Aula Verde dove i direttori Lella Mazzoli e Giorgio Zanchini hanno inaugurato il Festival che quest’anno, alla sua settima edizione, viaggia dal sud verso il nord delle Marche.
Il pubblico -numeroso e partecipe- è rimasto incantato dalla splendida location scelta appositamente per valorizzare i territori colpiti dal sisma del 2016 :”luoghi meravigliosi sui quali e nei quali bisogna lavorare e comunicare per far diventare le Marche una Marca” così sostiene il condirettore Lella Mazzoli. C’è la necessità di sostenere e promuovere quei tessuti sociali e le comunità per dare nuova vita ai territori troppo spesso dimenticati dall’opinione pubblica.
Il primo incontro di sabato 14 ha visto dialogare Sabina Minardi, giornalista culturale de L’Espresso, con Matteo Nucci, scrittore e studioso di classici greci. Minardi e Nucci sono arrivati a una bella e intrigante considerazione: Il viaggio scardina le certezze, ci apre a mondi diversi e ci cambia.
Sempre in quella sala Marco Ferrazzoli capo ufficio stampa del Cnr e moderatore del panel, il reporter Angelo Ferracuti, il direttore della rivista Touring Club Silvestro Serra e Angelo Pittro di Lonely Planet hanno posto l’accento sulle varie sfaccettature del turismo dimostrando come oggigiorno si assista a una crescita esponenziale di quest’ultimo che se non praticato correttamente potrebbe portare a danneggiare anche il pianeta in cui viviamo.
In contemporanea nella Sala della Foresteria si è svolto un workshop dal titolo “Social media, strumento per la comunicazione e la promozione dell’offerta turistica” con Barbara Sgarzi, Fabio Giglietto Sandro Giorgetti. I tre esperti e social media manager hanno spiegato la gestione del profilo Instagram, le strategie di marketing per rapportarsi e creare empatia con l’utente e l’influenza che i social media hanno anche nelle elezioni politiche, oltre che nella vita quotidiana.
Nel pomeriggio poi, la distilleria Varnelli ha ospitato tante persone curiose di conoscere l’importanza di questo brand ma soprattutto la qualità del loro lavoro che dura da più di 150 anni e che nonostante sia stato scalfito in parte dal terremoto del 2016 a oggi dà visibilità a tutta la zona di Muccia: “Le rughe delle persone sono un po’ come le crepe che abbiamo qua: sanno d’esperienza”, racconta Orietta Varnelli, bis nipote del fondatore Girolamo.
Nella serata di sabato il Festival si è spostato nella città di Ascoli Piceno, alla sua prima partecipazione a questo Festival. Nella Pinacoteca Civica il Giornalista Piero Negri Scaglione esperto del genere musicale rock e per diversi anni alla rivista “Rolling Stone”, ha parlato di Jovanotti, Bruce Springsteen, Bob Dylan e John Lennon: musicisti che dalle esperienze del viaggio hanno composto canzoni che poi hanno segnato la loro carriera e probabilmente le nostre vite (come Born to Run e Oh, vita!).
Il bellissimo Teatro dei Filarmonici ha invece accolto pubblico, autori e ospiti domenica 15 settembre, per uno degli eventi fra i più importanti di questa settima edizione del Festival dove Marco Carminati, Davide Rondoni e Quirino Principe hanno parlato dei grandi delle Marche: Raffaello, Leopardi e Rossini.
Così si è conclusa la straordinaria giornata, tra momenti di emozione per l’Infinito di Leopardi, per le musiche di Rossini e per i viaggi rocamboleschi delle opere di Raffaello e calorosi applausi del pubblico che ha dimostrato di apprezzare gli ospiti e appassionarsi ai Grandi delle Marche.

Il festival del Giornalismo Culturale prosegue all’insegna del tema centrale Il Viaggio, nel primo weekend di ottobre fra le città di Urbino, Pesaro e Fano .(NdR)

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